FISM: “PASSI AVANTI” SULLA PARITÀ SCOLASTICA IN EMILIA ROMAGNA E LOMBARDIA

“Soddisfazione” per i “passi concreti sulla via della parità scolastica”. Ad esprimerla è la Fism (Federazione Italiana Scuole Materne), secondo la quale la legge sul diritto allo studio attualmente in discussione nel consiglio regionale dell’Emilia Romagna (che prevede “assegni di studio” per studenti di scuole statali e non statali della scuola dell’obbligo) e i recenti stanziamenti della regione Lombardia a favore delle scuole materne si prefiggono di “perseguire parità di trattamento tra gli alunni, ovvero parità di retta tra scuole materne statali e non statali”. Riferendosi in particolare alla legge regionale lombarda, che prevede interventi a sostegno delle scuole materne autonome, Luigi Morgano, segretario nazionale della Fism, spiega che “lo strumento della convenzione tra il Comune e le scuole materne non statali e non comunali”, per ora l’unico in atto in Italia, “assicura una scuola di alta qualità al servizio degli alunni, con contenimento della spesa”. ” “Sul progetto di legge in discussione in Emilia Romagna, mons. Fiorenzo Facchini, coordinatore regionale per la pastorale scolastica, spiega che l’iniziativa “recepisce in materia di diritto allo studio principi alla base della parità scolastica, perché si muove nell’ottica dell’aiuto alle famiglie e dunque della parità fra i cittadini”. Il progetto di legge, inoltre, “prevede la valorizzazione e l’inserimento delle scuole non statali nel sistema formativo integrato”. “Non si tratta – conclude Facchini – di togliere alla scuola statale per dare alla scuola non statale, ma di destinare più risorse, e con maggiore razionalità, a tutta la scuola italiana”. Anche in Toscana, informa la Fism, è stata firmata, alla fine del mese scorso, un’intesa sul diritto allo studio per alunni di scuole statali e non statali. ” “