“Con l’introduzione dell’euro, l’Europa cambia marcia”. E’quanto scrive Rafaël Yegles, che firma l’editoriale di “Europe Infos”, il mensile della Commissione degli episcopati della Comunità Europea (Comece). Nell’ultimo numero del 1998, Yegles fa notare che la “cittadinanza europea” deve essere un obiettivo prioritario nella “costruzione” dell’Europa. In altre parole, occorre interrogarsi sul futuro del nostro Continente, chiedendosi “che tipo di società” si vuole promuovere e qual è “l’impatto sociale e culturale dell’introduzione della moneta unica”. ” “Oggi, è l’opinione di Yegles, “questo genere di questioni sociali, etiche e di identità che si rapportano direttamente al cittadino europeo sono un po’ meno ‘tabù’ nelle istituzioni comunitarie e presso le autorità politiche. Il polo monetario ed economico apre il campo ad una coscienza prima di tutto politica”. Per di più, osserva l’autore dell’articolo, “l’importanza della società civile è sempre più riconosciuta come un fattore incontrovertibile; senza i cittadini cosa può realizzare l’Unione europea?”. Il Comece, si legge nell’editoriale, “come protagonista della Chiesa e della società ha accompagnato – durante tutto quest’anno – il cammino comunitario”, e intende approfondire e sviluppare sempre più il dialogo tra la Chiesa e l’Unione europea.” “