OLTRE 30 MILIONI DI CATTOLICI PERSEGUITATI IN PAESI A MAGGIORANZA ISLAMICA (2)

In Sudan, i cattolici sono circa 3 milioni, “sono perseguitati direttamente e la shari’a è stata applicata nei loro confronti”. E’ la testimonianza di padre Giulio Albanese, direttore dell’agenzia missionaria Misna, che ha parlato di abitazioni distrutte e di “vessazioni fisiche e psicologiche” a cui sono sottoposti i cristiani, che fuggono dal Sud del Paese, dove c’è la guerra, verso il Nord. “E’ una Chiesa perseguitata – ha detto il giornalista – che non fa notizia”. Il Paese è alle prese dal 1983 con una guerra civile che ha fatto fino ad oggi un milione e 700 mila morti. Il religioso comboniano ha ricordato l’opera svolta in questo contesto di guerra e miseria da mons. Cesare Mazzolari, che è stato nominato il 6 gennaio scorso dal Papa vescovo di Rumbek. Mons. Mazzolari ha salvato dalla schiavitù 200 bambini, tutti tra i 14 e i 16 anni, comprati al prezzo di 100 dollari l’uno dai trafficanti. “La Chiesa del Sudan – ha detto padre Albanese – non ha fatto altro che annunciare il Vangelo della pace, ha sempre promosso la riconciliazione e a fatica ha cercato di rimanere super-partes. Quella che si sta combattendo in Sudan è una guerra contro i civili e l’arma utilizzata è quella della fame. In questo contesto, la Chiesa cattolica ha fatto la scelta degli ultimi, siano essi musulmani o cristiani”. ” “”Segni di speranza” provengono invece dal Pakistan dove la proposta di emendamento alla Costituzione che prevedeva l’applicazione della legge islamica (shari’a) nel Paese è stata bloccata al Senato dopo che nello scorso anno aveva ottenuto l’approvazione dell’Assemblea. La notizia è stata data a Roma da Cecil Chaudhry, presidente del “National Christian Action Forum”. ” “