PROCREAZIONE ASSISTITA: BAGGIO, “LEGGE SEMPRE PIÙ INDISPENSABILE”

“Se c’era la volontà della donna di non uccidere gli embrioni per non distruggerli e per procedere all’inseminazione, pur in un contesto che nell’insieme non è accettabile, l’atto di per sé è buono. La madre può aver sentito l’obbligo morale di tentare la gravidanza”. Lo ha detto Antonio Maria Baggio, segretario della Fondazione “Nuovo Millennio”, in merito alla decisione del tribunale di Palermo che ha autorizzato l’impianto dell’embrione chiesto da una donna rimasta vedova. ” “”Non si può entrare nella coscienza di questa donna – afferma – ma è sicuramente meglio procedere all’impianto degli embrioni piuttosto che lasciarli congelati o distruggerli”. Il docente fa notare che “il problema sta a monte: il fatto di permettere questo tipo di pratiche senza avere ancora una normativa adeguata può creare situazioni ambigue. Non è l’unico caso in cui uno dei genitori dopo aver iniziato le procedure per la procreazione assistita perde la vita”. “Il Parlamento deve tenere conto di questo fatto – ribadisce -. Sarebbe meglio non procedere alla procreazione assistita perché dal punto di vista della dottrina cristiana anche la fecondazione omologa è da rifiutare. Ma almeno bisognerebbe introdurre dei criteri restrittivi: no alla fecondazione eterologa, no alle coppie non sposate e tutela dell’embrione”. La legge di regolamentazione delle tecniche di procreazione assistita diventa a questo punto “indispensabile”, conclude Baggio.” “