“Saliamo tutti sul campanile di San Marco, se solo le azioni clamorose e scandalistiche hanno la capacità di smuovere le acque”. La provocazione è lanciata dai settimanali diocesani del Triveneto (Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto) con uno “speciale” che sarà pubblicato in contemporanea nell’edizione di domani per rilanciare all’attenzione del Paese il problema del federalismo. I settimanali diocesani triveneti pubblicheranno un’editoriale a firma congiunta dei direttori, un’intervista a Riccardo Illy e ad Ilvo Diamanti, una scheda sul “federalismo solidale”. ” “Nell’editoriale i direttori chiariscono che salire sul campanile “non è la soluzione e nemmeno l’avvio del vero problema” ma poi aggiungono: “In senso simbolico vorremmo proprio salire sul campanile, per evitare che altri vi risalissero e si tornasse a enfatizzare la secessione”. “Parlare di federalismo oggi – scrivono i direttori – sembra dunque un fatto temerario e fuori dal tempo. Quanto meno fino alla prossima provocazione leghista o di qualche estemporaneo erede del leone di San Marco”. I direttori chiedono se quello del federalismo era “un discorso serio” o soltanto una battaglia di tipo “strumentale”. E’ un problema che oggi riscontra “poco interesse negli attuali gestori della politica italiana” che sono “troppo indaffarati nelle alchimie di maggioranze sparigliate” e “troppo intenti agli insulti quotidiani”. “Il malessere del Nord-Est – proseguono i direttori dei settimanali diocesani – non inquieta più nessuno. Nemmeno di riforme si parla più. La rincorsa all’Euro ha soffocato ogni dibattito”. Se da “questa stagnazione non si esce”, a parere dei direttori del Triveneto, “si rischia un altro periodo di sonno della politica vera, per lasciare campo ai giochi di potere, agli intrallazzi della partitocrazia e dei furbi”. ” “