A chi obietta che la Fondazione Migrantes e la Caritas di Roma possano sottostimino il numero dei musulmani, così risponde Franco Pittau, del Centro studi e documentazione della Caritas di Roma: “Semmai è vero il contrario. Finora, ad esempio, non sono stati presi in considerazione tutti quei cattolici che sono a Roma per motivi religiosi, come i circa 50/60.000 sacerdoti, seminaristi, religiosi/e che studiano nelle università pontificie, lavorano presso la Santa Sede o nelle curie delle numerose comunità religiose. Nelle prossime stime terremo conto anche di questo”. Pittau ribadisce che queste analisi, da oltre dieci anni, “sono finalizzate alla promozione del rispetto della diversità religiosa”. Riguardo alla presenza dei musulmani, precisa, “si incontra spesso una esagerazione numerica (alcuni mesi fa si è parlato di 1.200.000 musulmani!). Così si accredita l’idea di un pericolo incombente e questo è di scarso aiuto per far conoscere realmente il mondo dell’immigrazione”.