Il Consiglio pastorale della Missione Cattolica di Gross-Gerau (Germania) ha salutato “con soddisfazione” il progetto del governo tedesco di introdurre la doppia cittadinanza per i cittadini stranieri. E’, si legge in una nota diffusa oggi, “un segnale nuovo di attenzione verso questa categoria di cittadini e la volontà politica di aiutare la loro integrazione”. Recentemente anche padre Bruno Mioli della Fondazione Cei Migrantes aveva definito come una “conquista di civiltà” la proposta di legge. Da oltre una settimana però il tema della doppia cittadinanza occupa in Germania le prime pagine dei quotidiani e dei telegiornali ed oggi, in tutta l’Assia, è iniziata la raccolta di firme della Cdu contro il disegno di legge che il governo federale spera di varare prima dell’estate. L’azione, criticata oltre che dalle Chiese anche dai sindacati e da numerose altre forze sociali, sta dividendo il Paese. Secondo il Consiglio pastorale della Missione Cattolica di Gross-Gerau, la doppia cittadinanza va letta “soprattutto in riferimento ai più poveri di diritti quali sono gli extracomunitari” e collocherebbe la Germania “alla pari delle altre nazioni europee che da anni la praticano senza problemi”. La missione cattolica invita i partiti contrari al disegno di legge a “far valere le loro posizioni nell’ambito del dibattito parlamentare” e definisce la campagna di raccolta di firme “un’azione che semplifica il tema, si presta ad essere capita male dagli stranieri (viene vista come un atto di ostilità nei loro confronti) e ad essere strumentalizzata dalle destre xenofobe, da sempre in attesa di occasioni dove poter dare visibilità al loro rancore antistraniero”.