MANIFESTAZIONI CONTRO GLI IMMIGRATI: I SETTIMANALI DIOCESANI NON CI STANNO

“Il grazie di Bossi non ci interessa molto. Il federalismo che chiediamo non è chiusura egoistica, secessione, rifiuto dell’altro, del povero, di chi si trova nel disagio. Bensì è apertura, disponibilità alla collaborazione, solidarietà”, così don Dionisio Rossi, direttore del settimanale della diocesi di Treviso, “La vita del popolo”, commenta la recente manifestazione della Lega contro gli immigrati. Bossi ha anche ringraziato le diocesi del Triveneto per l’appello a favore del “federalismo solidale”, lanciato dalle pagine dei settimanali nei giorni scorsi. Ma secondo il direttore del settimanale della diocesi di Treviso, “Bossi non ha capito lo spirito del nostro intervento: per noi il federalismo deve coniugarsi con l’entrata in Europa e con una società aperta al diverso. Non si può parlare di federalismo e marciare contro gli immigrati”. Per don Dionisio Rossi “non bisogna strumentalizzare dal punto di vista politico problemi che toccano migliaia di persone, come quello dell’immigrazione. Bisogna invece cercare delle soluzioni, certo non facili ma per le quali occorre l’impegno del governo e delle categorie interessate”. La Chiesa, da parte sua, è chiamata a compiere “un lento e difficile lavoro di educazione al rispetto e alla tolleranza, senza imporre alle comunità cristiane dei comportamenti, ma aiutandole a crescere e a capire”.