APPELLO DEL SANTO PADRE PER LA PACE NEL KOSSOVO E IN SIERRA LEONE

“In questi giorni si succedono manifestazioni di ferocia e spietatezza, in particolare, nel Kossovo e in Sierra Leone. Chiediamo a Dio con fiducia rinnovata che faccia sovrabbondare la sua misericordia di Padre risvegliando le coscienze di coloro che guidano il destino dei popoli e muovendo gli animi di tutti a propositi di pace”. Con queste parole, pronunciate al termine dell’udienza generale di oggi, il Pontefice ha espresso la sua preoccupazione “per le sorti della pace minacciata in tante parti del mondo”. Il pensiero del Papa è andato “all’arcivescovo di Freetown, ai missionari e alle missionarie trattenuti in ostaggio dai combattenti in Sierra Leone, nonostante la loro infaticabile dedizione al servizio delle popolazioni in quel paese africano”. “Faccio appello – ha detto Giovanni Paolo II – ai responsabili perché siano restituiti alla libertà ed al loro ministero di evangelizzazione e di carità”. ” “Anche mons. Giorgio Biguzzi, vescovo di Makeni (Sierra Leone) e presidente della locale conferenza episcopale, ha lanciato un appello alle Chiese del mondo e in particolare a quella italiana. “Pregate per la Sierra Leone. – ha dichiarato mons. Biguzzi, secondo quanto riferisce l’agenzia missionaria Misna – E’ impossibile contare i morti per le strade della capitale. Intere famiglie sono state straziate dalla violenza e dal terrore. Qui a Freetown scarseggiano medicine e quant’altro. Ricordiamo, poi, l’arcivescovo mons. Joseph Ganda e i missionari e missionarie sequestrati perché il Signore li protegga in questo tempo di prova”. Mons. Biguzzi ha poi riferito che “di mons. Ganda e degli altri sequestrati nei giorni scorsi non abbiamo notizie. Per quanto riguarda padre Mario Guerra e le sei religiose sembra che siano tenuti prigionieri sulle colline vicino Freetown”.” “