“Ci auguriamo che questo anno in più diventato di obbligo sia qualificato, reso flessibile e rivolto ad accogliere i giovani che escono dalla scuola media perché possano avere un’opportunità formativa in più”. Lo afferma Giuseppe Richiedei, presidente dell’Associazione genitori (Age) commentando la legge approvata ieri dal Senato che dal prossimo anno aumenta da 8 a 9 anni l’obbligo scolastico. Nell’esprimere il “disagio” dei genitori per “l’incertezza dei contenuti della legge”, Richiedei si domanda se “questo innalzamento dell’età dell’obbligo è a servizio dello studente e delle sue esigenze di formazione integrale o è una scelta da imporre comunque agli studenti”. ” “Per questo, “come associazione – prosegue il presidente dell’Age -, chiediamo che questo anno sia qualificato e attento alle esigenze dei ragazzi”. A questo proposito, il presidente dell’Associazione genitori ricorda che “già oggi l’80-90 per cento dei ragazzi si iscrive al primo anno di scuola superiore” ma molti abbandonano gli studi dopo il primo anno. “La ragione di questa esclusione è che i vari indirizzi scolastici non sono evidentemente commisurati alle reali esigenze dei ragazzi”. Richiedei ricorda che insieme “alla legge è stata anche approvata una raccomandazione al governo perché questo anno in più possa essere adempiuto anche presso gli istituti professionali”. Per l’Age, “l’offerta della formazione professionale, integrata opportunamente con l’anno di obbligo, può costituire un’opportunità in più di scelta da parte delle famiglie e degli studenti, recuperando quel patrimonio di esperienza e di qualità di offerta che pure possiedono tanti istituti di formazione professionale”.” “