“Sobrietà, sensibilità, concretezza e attenzione alla persona”. E’ questo lo “stile” che la neo-presidente nazionale dell’Azione Cattolica, Paola Bignardi, vuole portare nell’associazione che guiderà per il prossimo triennio. Succeduta a Giuseppe Gervasio, Bignardi, 50 anni, pedagogista di Cremona, è stata designata ieri dal Consiglio episcopale permanente, tra una terna di nomi proposti dall’Ac. E’ la prima volta, dallo Statuto del ’69 che ha unificato i vari rami dell’associazione, che l’Azione Cattolica italiana ha una donna come presidente. ” “”Credo – ha dichiarato al Sir Paola Bignardi – che i vescovi abbiano voluto riconoscere che c’è una modalità di responsabilità che le donne possono svolgere nella comunità cristiana. I vescovi hanno riconosciuto che l’Azione Cattolica ha una componente femminile molto rilevante ed hanno voluto dare realizzazione alle indicazioni del magistero soprattutto di questo Pontefice, che ripetutamente è tornato ad evidenziare le originalità tipiche della donna nella Chiesa e nella vita”. “Credo – ha proseguito la presidente di Ac – che si tratti di dare espressione a quel genio femminile di cui parla il Papa e che accentua le dimensioni della accoglienza, dell’amore e dell’attenzione alla persona. Sono i tratti che più caratterizzano la donna”. La nuova presidenza di Ac riserverà “particolare attenzione ai problemi che sono legati alla persona e alla vita”. Bignardi afferma di aver ereditato un’associazione “molto generosa”. “Mi piacerebbe – aggiunge – che l’Ac del 2000 fosse attenta alle dimensioni interiori dell’esperienza della fede e capace di aiutare le persone a trovare in questa esperienza il gusto della loro vita”. Per questo, “la sfida vera dell’Ac è mettersi in sintonia con questo tempo, esprimendo l’originalità cristiana affinché sia profondamente inserita nell’esperienza culturale di oggi” “