L’associazionismo e il volontariato “non possono costituire un mondo a parte, ma sono chiamati a cercare sempre più il loro spazio, la loro collocazione, perfino la loro stessa ragion d’essere in una funzione originale che contribuisca attivamente alla definizione di un nuovo modello di Stato sociale”. Lo ha detto Alba Dini Martino, presidente del Centro Italiano Femminile (Cif), illustrando al Sir le tematiche principali del convegno annuale dell’associazione, che comincerà domani a Roma (fino al 23 gennaio) sul tema “Verso un nuovo patto di cittadinanza sociale. Le responsabilità dell’Italia e dell’Europa”. Secondo la presidente del Cif, “questa fase storica è cruciale per la qualità della convivenza, per il futuro stesso del Welfare State, per il suo significato, per il ruolo che in esso può e intende svolgere il privato sociale nelle sue diverse forme ed espressioni”. ” “Secondo Claudio Calvaruso, del Servizio Studi del Ministero della Sanità, tra i relatori del convegno, “il riferimento al Welfare sembra ormai rappresentare un elemento stabile del dibattito politico e culturale in atto nel nostro Paese”. All’interno dello Stato sociale, osserva il relatore, “la cultura del volontariato dovrebbe caratterizzare l’intero terzo settore e prefigurarsi come nuova figura di riferimento di un nuovo modello di politica sociale”.” “