Si conclude oggi la 32ª Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che ha avuto quest’anno come tema “Essi saranno suo popolo ed egli sarà ‘Dio con loro'”. Numerose e in tutte Italia sono state le iniziative promosse dalle diocesi per l’occasione. Tra queste, il dibattito su “I cristiani verso il Giubileo, sfida biblica e percorsi di attualizzazione” su cui si sono confrontati a Torino, Enzo Bianchi, priore della comunità Monastica di Bose, e Daniele Garrone, pastore valdese di Roma. Il pastore valdese ha esordito affermando che “i cristiani vanno divisi verso il Giubileo perché del Giubileo danno letture diverse”. Per questo anche se il 2000 vuole essere un appuntamento ecumenico, “non per tutti tale data – ha aggiunto il pastore – ha lo stesso significato”. Garrone ha proposto la realizzazione di un documento ecumenico. “Elenchiamo – ha detto – ciò che ci unisce e troveremo che è molto di più di quello che pensiamo”. Enzo Bianchi ha evidenziato come “anche all’interno della Chiesa cattolica romana ci siano alcune visioni diverse rispetto alla celebrazione del Giubileo” ed ha ricordato il richiamo del Papa affinché il Giubileo diventi occasione di “impegno di conversione e di ritorno a Dio, da parte di tutta la Chiesa e non solo dei suoi figli”. Bianchi non ha nascosto le difficoltà ecumeniche legate all’appuntamento giubilare “ma – ha concluso – dobbiamo percorrere questa strada insieme” perché come dice il Santo Padre, “nessuna Chiesa è madre, siamo tutte Chiese sorelle verso una Chiesa unita”.