ECUMENISMO: L’ARCIVESCOVO DI CANTERBURY IN VISITA DAL PAPA PER LA TERZA VOLTA

L’arcivescovo di Canterbury, George Carey, primate della Chiesa anglicana, sarà a Roma dal 12 al 14 febbraio prossimo. Durante il suo soggiorno incontrerà il Papa e questa sarà la sua terza visita a Giovanni Paolo II. L’agenda dell’arcivescovo Carey prevede anche una visita alla Comunità di sant’Egidio, la predicazione domenicale nella chiesa anglicana di Tutti i Santi e un incontro con la presidente della Repubblica d’Irlanda, Mary McAleese, che negli stessi giorni si troverà in visita in Italia. L’arcivescovo Carey, inoltre, inaugurerà la nuova sede del Centro anglicano di Roma, ospitato nel Palazzo Doria Pamphilj. All’inaugurazione interverrà anche il card. Edward Idris Cassidy, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. “Il Centro anglicano di Roma – spiega il canonico Bruce Raddock che lo dirige – è stato fondato nel 1966 con l’incoraggiamento sia dell’arcivescovo Michael Ramsay che di Papa Paolo VI. Sin da quegli entusiasmanti giorni di fine anni ’60, quando nacque l’idea di una commissione di dialogo anglicano-cattolico, il Centro ha svolto un ruolo importante nell’incoraggiare ed assistere la relazione tra Roma e Canterbury”. Il direttore del Centro anglicano di Roma, infatti, è il rappresentante dell’arcivescovo di Canterbury e di tutti i primati anglicani presso la Santa Sede. Secondo i dati forniti dalla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, la Chiesa anglicana fa parte di quel folto gruppo di Chiese estere presenti nel nostro Paese, tra cui vi sono anche Chiese riformate svizzere e scozzesi, luterani ecc. che contano complessivamente circa 10 mila fedeli, generalmente stranieri che vivono in Italia.