Ha raddoppiato la dose giornaliera di latte il piccolo Alessio, il bimbo nato nei giorni scorsi all’ospedale Gaslini di Genova. La madre era entrata in coma a causa di un aneurisma cerebrale, ma il bimbo è riuscito a nascere lo stesso, con parto naturale, anche se prematuro (pesava appena un chilo). I medici definiscono molto critica la situazione della madre, mentre il bimbo sta meglio e, tra le corsie del Gaslini, si è aperta una gara di solidarietà per accudirlo. ” “”In tutto ciò – commenta don Carlo Caviglione, responsabile dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro della diocesi di Genova, che sta seguendo il caso – colpisce lo zelo, encomiabile, di quanti, medici e parenti, si sono posti con tenacia a servizio della vita. Di giorno in giorno per il neonato si vanno nutrendo buone speranze e i medici si stanno impegnando con ogni mezzo a loro disposizione. Siccome ad Alessio l’alimentazione più adatta è solo quella del latte di donna, si è aperta una specie di gara tra le mamme che sono in grado di fornire il prezioso alimento”.” “E don Caviglione aggiunge: “Il comportamento delle madri genovesi, così generose e partecipi, potrà forse servire a tutti per rimettere in discussione quelle leggi che non sono a difesa della vita, in senso plenario. Leggi che permettono di uccidere. Se tanto è lo zelo per un bimbo strappato alla morte con tanta difficoltà, perché non dovremmo essere più attenti e sensibili alla vita che deve ancora sbocciare dal grembo materno, ma che è già vita di persona, progetto di Dio per una sua e nostra creatura? Anche questi bambini, nascituri, avrebbero bisogno di essere protetti con tanta cura, attesi con tanto amore”.” “