SIERRA LEONE: FIDES, “TRE MISSIONARI ITALIANI BLOCCATI A FREETOWN”

I ribelli controllano la periferia nord ed il centro della capitale della Sierra Leone, Freetown. Tutto il personale missionario è al sicuro, ad eccezione di tre missionari italiani dei Giuseppini del Murialdo, che sono rimasti bloccati nella periferia nord. Lo riferisce l’agenzia internazionale “Fides” secondo la quale per tutta la giornata di ieri, migliaia di ribelli armati hanno transitato per Kissi, la periferia nord della capitale, dirigendosi verso il centro. Proprio a Kissi, sono rimasti bloccati i tre missionari italiani: sono padre Giuseppe Cavallin, padre Maurizio Boa e padre Giuliano Pini. Rimasti chiusi in casa, hanno potuto osservare l’avanzata dei ribelli. “Sparano – hanno testimoniato a Fides – ma non distruggono e non attaccano la popolazione civile”. E’ rimasto bloccato a Freetown, anche il vicario generale della diocesi di Makemi, mons. Gabriel Koroma. Il vescovo di Makemi, mons. Giorgio Biguzzai, si è invece trasferito a Conakry, nella vicina Guinea, portando con sè cinque dei suoi sacerdoti diocesani ed una decina di missionari. “Non si teme per la vita di nessuno – ha detto il vescovo Biguzzai a Fides – perché le forze ribelli nella loro avanzata non stanno usando violenze contro i civili e non bruciano tutto come in passato”. Mons. Biguzzai è in costante rapporto con le autorità diplomatiche italiane e funzionari dell’Onu che stanno approntando ad un piano per l’evacuazione degli altri missionari e del personale italiano a Lungi e Freetown. Intanto, da tre settimane non si hanno ancora notizie di padre Mario Guerra, il missionario saveriano rapito il 15 novembre dai ribelli.