FOCSIV: AUMENTO DEI FONDI PER LA COOPERAZIONE, “SOLO UN RISULTATO PARZIALE”

“Dopo anni di tagli indiscriminati alla cooperazione (dal ’92 ad oggi) questo è il primo segnale positivo di inversione di tendenza, ma ci auguriamo che sia solo un inizio”. Così Luca Jahier, presidente nazionale della Focsiv (Federazione organismi cristiani di volontariato internazionale) commenta al Sir lo stanziamento di 100 miliardi di lire in più, inserito nella legge finanziaria, per rilanciare la cooperazione internazionale. “L’obiettivo che ci eravamo posti era più alto – precisa Jahier -, di passare cioè dallo 0,1% del Pil allo 0,2%, che avrebbe portato ad un raddoppio delle risorse (da 600 a 1200 miliardi). Nelle proposte del governo fatte a settembre ci si avvicinava a questa cifra, per cui è solo un risultato parziale”. Per Jahier questa “è una battaglia in salita. Se si volesse intervenire concretamente ci sarebbero anche altre opportunità per far aumentare le risorse”. Jahier sostiene che lo stanziamento da destinare direttamente agli organismi non governativi “è risibile: pur essendo maggiore del ’98 siamo ancora a livelli molto bassi rispetto alle esigenze dei Paesi poveri”. Altra richiesta riguarda la ricerca di soluzioni concrete al problema dei contratti dei volontari: “Il nostro obiettivo è di avere almeno 1.000 nuovi volontari per la fine del millennio”.” “Sull’indicazione del ministero degli esteri di ridurre gli interventi “a pioggia” e concentrare invece gli sforzi su 15 Paesi (soprattutto nei Balcani, nel Maghreb, nella regione dei Grandi Laghi) Jahier pensa che “questa linea, che sta andando avanti da diversi anni, è positiva, bisognerà verificarla nell’applicazione pratica e nella sostenibilità nel tempo perché in questi ultimi anni ci sono state infatti delle difficoltà”. Secondo il presidente della Focsiv una soluzione a lungo termine potrebbe venire dalla riforma della legge sulla cooperazione attualmente in discussione al Senato. ” “