L’Europa ha tre nuove compatrone. Le ha proclamate questa mattina il Papa, Giovanni Paolo II, durante la Messa solenne di apertura della seconda assemblea speciale per l’Europa del sinodo dei Vescovi. Tre sante, Edith Stein, Brigida di Svezia e Caterina da Siena, che si affiancano a San Benedetto e ai due fratelli, Cirillo e Metodio, apostoli degli slavi. Ho scelto tre figure femminili – ha detto il Papa – “anche per sottolineare il grande ruolo che le donne hanno avuto e hanno nella storia ecclesiale e civile del Continente, fino ai nostri giorni”. Le nuove compatrone sono donne legate in modo speciale alla storia dell’Europa. Edith Stein, ebrea d’origine, ha vissuto le atrocità di questo secolo ed è morta ad Auschwitz, Brigida e Caterina, nel XIV secolo, si sono dedicate all’unità della Chiesa. Da loro – ha auspicato Giovanni Paolo II – trovino ispirazione le comunità cristiane di ogni confessione per una testimonianza efficace. Proprio la testimonianza e l’evangelizzazione in Europa è al centro del sinodo che si apre, in un contesto sociale che – ha ricordato il Papa – segnato da “gravi tentazioni”. Questo “travagliato e difficile secolo” ha conosciuto “tante prove dolorose” e gli entusiasmi dopo la caduta dei muri ideologici si sono “smorzati nell’impatto con gli egoismi politici ed economici”. Contro le delusioni, però, la Chiesa alza forte “il messaggio di speranza affidatole da Dio”, l’annuncio della salvezza in Cristo. E il Papa, riprendendo le parole del profeta Sofonia, ripete: “Europa del terzo millennio, ‘non lasciarti cadere le braccia’; non cedere allo scoraggiamento, non rassegnarti a modi di pensare e di vivere che non hanno futuro, perché non poggiano sulla salda certezza della Parola di Dio”.