ACCADEMIA PER LA VITA: “LA SCIENZA NON VA CRIMINALIZZATA”

L’avanzamento delle conoscenze scientifiche potrebbe portare a “grandi benefici per l’umanità”. La scienza dunque “non va criminalizzata ma si richiede una maggiore responsabilità” e rispetto dei “limiti etici che molti vorrebbero oltrepassare”. Lo afferma padre Angelo Serra, genetista, presentando i due volumi che la Pontificia Accademia per la Vita ha dedicato al genoma umano e alle biotecnologie. Per quanto riguarda la ricerca sul genoma umano, Serra ha invitato alla cautela. Se da una parte infatti “il progresso della conoscenza scientifica è eccezionale”; dall’altra “l’applicazione è ancora deficitaria”. Ma quello che in questo settore più preoccupa sono “le derive morali” e il pericolo di “eugenismo che sta trionfando nel campo della medicina”. Diverso è invece il discorso sulle biotecnologie. Giuseppe Bertoni, ordinario di zootecnia, critica “il sensazionalismo catastrofico con cui la stampa ha guardato alle biotecnologie” e soprattutto respinge “l’idea di vedere il progresso scientifico come qualcosa da temere”. Via libera quindi alla clonazione animale che secondo Bertoni, “potrebbe risolvere in maniera definitiva il problema delle specie in via di estinzione”. Sull’argomento interviene anche mons. Elio Sgreccia, vice presidente della Accademia per la Vita. “Noi – spiega – non sposiamo le linee ideologiche. La ricerca in campo biotecnologico potrebbe risolvere problemi grandiosi come adattare alla produzione alimentare anche territori aridi e vincere la fame. Si, quindi ai prodotti biotecnologici se questi contribuiscono al benessere dell’uomo”. A patto però di verificare sempre il rischio e di garantire la “trasparenza per i consumatori” dei processi e la salubrità del prodotto. Mons. Sgreccia ha però ribadito che “l’Accademia per la vita dice no alla clonazione dell’uomo in tutte le sue forme”.