Ogni 17 ottobre, dal 1992, si celebra in tutto il mondo la “Giornata mondiale del rifiuto della miseria”. L’iniziativa si ripete in vari Paesi del mondo in modi diversi, secondo le situazioni nazionali e locali, ma il significato è unico: “Richiamare l’attenzione degli uomini e delle donne di buona volontà sull’aggravarsi del fenomeno delle estreme povertà nel mondo e sulla necessità di unirsi per combatterla – spiegano gli organizzatori”. Ispiratore della Giornata mondiale è stato un sacerdote francese P. Joseph Wresinski, difensore dei poveri e fondatore del movimento interconfessionale e interculturale Atd Quarto mondo (Aide à toute detresse – Aiuto a ogni miseria) presente oggi in più di 100 Paesi. “L’azione del movimento – dichiarano i responsabili – si dispiega in una triplice promozione: attenzione all’uomo in tutte le sue dimensioni, la giustizia con assoluta priorità data ai più svantaggiati affinché divengano – nel sogno di Wresinski – non più solo persone da servire ma veri e propri maestri di pensiero. L’ultimo punto riguarda l’unità della società e del genere umano attraverso la via del dialogo”. In omaggio a tutte le vittime di questo sterminio silenzioso, è stata posta una lapide al Trocadero di Parigi il 17 ottobre 1987. Domenica 17 ottobre una messa a ricordo delle vittime della miseria sarà celebrata in San Giovanni in Laterano. Seguiranno alcune testimonianze e l’intervento di Alwine De Vos Van Steenwijk, presidente di Atd.” “” “” “