PATTO CIVILE: SANTOLINI (FORUM FAMIGLIE), “MI AUGURO CHE L’ITALIA NON SEGUA LA FRANCIA”

“Per impedire la deriva liberista della Francia, che ha portato al varo della legge sul ‘patto civile di solidarietà’ (convivenza di persone, anche dello stesso, con norme sulla ‘vita in comune’, ndr) occorre che in Italia le famiglie per prime percepiscano i rischi e pericoli di quella scelta e si attivino di conseguenza”. Lo ha detto al Sir Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari, sottolineando che questa scelta del legislatore transalpino evidenzia una curiosa contraddizione. “La Francia ha normative decisamente più favorevoli alle famiglie che in Italia – ha osservato Santolini – e contemporaneamente assume, con una scelta come questa, un atteggiamento libertario e contro le famiglie stesse”. Secondo Luisa Santolini, inoltre, il rischio è ancora più ampio. “Mentre il filosofo Nolte va teorizzando il suicidio demografico dell’Europa – ha aggiunto – qui siamo di fronte a una destrutturazione sistematica della famiglia. Ma una società che destruttura la famiglia non ha futuro. E’ un suicidio che si aggiunge al suicidio demografico già in corso”. Per la Santolini, comunque, occorre che si faccia sentire la voce dei cattolici e della comunità cristiana nel suo complesso, impostando un’azione pastorale e di formazione, oltre che offrendo risposte di tipo culturale, sociale, politico e giuridico. “Abbiamo bisogno di mobilitare anche i corpi intermedi, le intelligenze – ha concluso Santolini – e non solo le famiglie. Questo può essere un campo dove il ‘progetto culturale’ della Chiesa italiana può far emergere non solo idee ma anche azioni concrete”.