“I responsabili della Consulta nazionale e delle Fondazioni sono preoccupati del silenzio del Governo che non ha previsto nella Finanziaria presentata ai due rami del Parlamento il rifinanziamento della legge 108/96 a favore delle persone a rischio di usura”. Preoccupazione sintetizzata in un documento che la segreteria nazionale della stessa Consulta ha diramato alla vigilia dell’Assemblea nazionale di Roma del 21 ottobre prossimo in cui verranno illustrate le disposizioni concernenti il “Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura”.” “”Se lo Stato non rifinanzia l’articolo 15 della legge 108, come purtroppo è già accaduto nella Finanziaria 1999, – si legge nel documento inviato alle più alte cariche istituzionali – tutta l’attività di prevenzione, intrapresa dalle varie Fondazioni antiusura, resta bloccata e vanificata” con la conseguenza che “resta annullata l’efficacia della legge” dando “un chiaro segno di non voler onorare neppure quanto per legge il Governo si era impegnato a realizzare per provvedere alla sicurezza delle famiglie e delle persone”. “Quale credibilità – si domandano le Fondazioni antiusura – potrà essere richiesta dal Governo se poi non rifinanzia neppure con trenta miliardi la prevenzione dell’usura messa in atto dalle Fondazioni e dalle Associazioni?”. Non è senza motivo – sostengono i responsabili della Consulta – se le denunzie degli usurai diminuiscono, perché diminuisce la fiducia nello Stato che ha abbassato la guardia sulla piaga dell’usura”. A sostegno della richiesta di rifinanziamento, nel documento viene ricordato come grazie ai fondi stanziati per gli anni 1996-1998, “sono state salvate dall’usura 2556 famiglie oltre a centinaia di imprese”. ” “Da uno studio della Banca d’Italia si calcola che siano oltre 600 mila, in Italia, le famiglie taglieggiate dall’usura con tassi di interesse che vanno dal 180% al 240%. ” “” “