IL PAPA AL PRESIDENTE CIAMPI: “FAMIGLIA, SCUOLA, LAVORO”, I PROBLEMI CON I QUALI L’ITALIA DEVE MISURARSI

Ricevendo il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, questa mattina in Vaticano, il Papa ha sollecitato “il riconoscimento da parte delle Autorità pubbliche di quei valori umani di fondo su cui poggiano le basi stesse della società. Stato pluralista non significa Stato agnostico”. Giovanni Paolo II ha elencato alcuni dei “complessi problemi con cui la Nazione deve misurarsi”. Anzitutto “c’è la vita da tutelare sin dal concepimento e da assicurare, con amore e dignità, nella sua naturale evoluzione. Essa nasce e cresce nella famiglia, la cellula fondamentale su cui si regge la nazione e che merita di essere sempre meglio aiutata, con provvidi interventi, al compimento della sua essenziale funzione sociale”. Poi, ha detto il Papa, “c’è la scuola che dev’essere libera e aperta alla crescita morale e intellettuale delle giovani generazioni. Come non riconoscere l’opportunità di far fiorire molteplici esperienze di percorsi educativi, in cui la famiglia, fondata sul matrimonio, e i gruppi sociali possano concretamente esprimere le loro convinzioni? Infine c’è il lavoro, che oggi più che mai richiama il precetto biblico che impegna l’uomo alla trasformazione del mondo. I pubblici poteri, proprio come verso la vita, la famiglia e la scuola, hanno il dovere di aiutare con ogni mezzo la persona ad esprimere le sue potenzialità creative: sarebbe grave colpa restare indifferenti e confinare le giovani generazioni in un ozio corruttore, sfigurante la dignità che tutti ormai riconoscono alla persona e al cittadino”.