Niente più doposcuola o “studio assistito”, ma la ricerca di una offerta scolastica innovativa, non tanto nei contenuti, quanto nei metodi formativi. E’ questa la novità presentata oggi a Padova, alla presenza del vescovo, mons. Antonio Mattiazzo, e delle autorità locali, dal rettore dell’Istituto Barbarigo, che fa capo alla diocesi e che ai circa 400 allievi offre i corsi di scuola media, liceo classico e scientifico, ragioneria e geometri. “Il nostro intento – ha detto al Sir il rettore, don Giancarlo Battistuzzi – è di realizzare una scuola dove si aiuti lo studente non semplicemente ad imparare ma ad apprendere i metodi di studio. Nelle otto ore di corso previste, cinque al mattino e tre al pomeriggio il docente tradizionale che insegna dalla cattedra viene sostituito da un insegnante che utilizza nuove metodologie pedagogiche ed il computer come strumento per la ricerca e l’approfondimento”.” “Gli 85 pc, necessari per l’avvio del nuovo metodo pedagogico, sono stati donati da due diversi istituti bancari.” “”La nuova metodologia – sottolinea don Battistuzzi – richiede l’applicazione dei moderni sistemi informatici e propone lo studio come una vera e propria esperienza di lavoro. Anche per questo motivo, donati da una ditta specializzata, abbiamo a disposizione ‘banchi’ studiati appositamente per rispondere bene alle novità didattiche ed alle esigenze psicofisiche di chi utilizza il computer”.” “