SINODO D’EUROPA: MONS. ABLONDI, “LA SPERANZA DELL’EUROPA È L’AMORE CHE EDIFICA”

Lo ha detto ieri sera mons. Alberto Ablondi, vice presidente della Cei, a margine di un incontro organizzato dalla diocesi di Frascati sulla carta ecumenica per l’Europa al quale ha partecipato anche Keith Clements, segretario generale della conferenza delle Chiese d’Europa (Kek). “L’Europa – ha detto mons. Ablondi – come del resto anche il nostro Paese, sta soffrendo dei grandi equivoci sull’amore. Per cui prima di insegnare ad amare, bisognerebbe uscire dall’equivoco precisando di quale amore si tratta. C’è l’amore che distrugge e l’amore che edifica, c’è l’amore che fa comunione e quello che disunisce. L’amore di Cristo è un amore che edifica, fa crescere, unisce, conserva”. Commentando la “carta ecumenica per l’Europa”, che è stata inviata sotto forma di bozza a tutte le chiese europee perché “la discutano e la facciano propria”, mons. Ablondi ha parlato di “un passo in avanti” nel cammino verso l’unità dei cristiani”. “Abbiamo scoperto – ha aggiunto – forse un po’ in ritardo che i motivi di divisione possono diventare oggi carismi a cui la Chiesa può attingere proprio da chi che nel passato aveva condannato”. “Siamo passati – ha concluso mons. Ablondi – dall’odio alla misconoscenza. Dobbiamo passare ora allo stadio elementare dell’amore”. Dello stesso parere, il pastore Clements che per la prima volta partecipa ad un Sinodo della Chiesa cattolica. “I segni di speranza per l’Europa – ha detto – vanno ricercati nel modo con cui le Chiese si rapportano le une con le altre. La guerra fredda tra est ed ovest è finita ma nuove tensioni si vanno costruendo sull’antica divisione storica tra l’est bizantino e l’occidente latino. Se le Chiese vogliono dimostrare speranza per l’Europa, esse stesse devono cercare di far da ponte a queste divisioni. La speranza per l’Europa e la speranza per l’ecumenismo sono i due lati della stessa medaglia”.