C’è ancora posto per l’utopia nella generazione degli artisti “under 40”, in cammino verso il terzo millennio? Questo l’interrogativo che farà da sfondo al convegno “Arti di passaggio”, organizzato il 27ottobre, a Milano, dal mensile “Letture”.”Spezzoni di film, brani di romanzi e poesie, performance teatrali, esibizioni musicali dal vivo, videoarte – si legge in una nota – permetteranno ai giovani artisti invitati di dialogare con il pubblico, di comunicare in modo efficace le loro idee e di discutere sulle varie posizioni estetiche”. Saranno rappresentate tutte le espressioni artistiche: dalla narrativa alla poesia, dal cinema al teatro, dalla musica alla pittura, dal fumetto alla videoarte. Nel corso dell’iniziativa, verranno anche presentati due “manifesti”, uno sulla letteratura e l’altro sull’arte figurativa. Quello attuale, sostengono gli artisti, è un “sistema dell’arte ‘impazzito che, negli ultimi vent’anni, ha scelto di identificarsi con il mercato e le sue leggi”. Oggi più che mai, si legge invece nel manifesto, occorre “osare la fiducia”, cioè “indagare a tutto campo all’interno delle mutevoli dimensioni dell’esperienza senza per questo rinunciare a misurarsi con modelli culturali alti, lottando per decifrare i segni dei tempi, spesso dolorosi, ambigui e contraddittori, le tracce di uno sviluppo positivo delle risorse umane”. Solo in questo modo, concludono i firmatari del documento, l’artista può tornare ad essere “un interlocutore necessario per la società civile”. ” “” “