La scuola cattolica può porsi “come forza trainante dei diritti di tutti, dalle famiglie, agli alunni, ai docenti”. Lo ha detto mons. Cesare Nosiglia, presidente del Consiglio nazionale della scuola cattolica (Cnsc), commentando il tema dell’Assemblea nazionale sulla scuola cattolica, che comincerà domani a Roma (fino al 30 ottobre) sul tema “Per un progetto di scuola alle soglie del XXI secolo”. L’appuntamento di domani, ha proseguito Nosiglia, vuole costituire “un richiamo forte alla comunità ecclesiale e all’intero Paese per mettersi con maggiore impegno di fronte ai gravi problemi che la scuola deve oggi affrontare e su cui necessita l’apporto congiunto di tutte le componenti sociali e culturali: l’abbandono scolastico di tanti alunni che alimenta poi la devianza giovanile e l’emarginazione sociale, il numero crescente di famiglie fragili e smarrite sul piano educativo, l’eclisse di forti tensioni ideali, l’esigenza di ridefinire un’adeguata mappa dei saperi fondamentali da trasmettere alle nuove generazioni”. Tutto questo, per il presidente del Cnsc, “riporta al centro la questione educativa verso cui occorre ristabilire quel consenso e quella cura necessaria da parte di tutti i soggetti interessati: dalla famiglia, alla scuola, ai mass media, alla cultura e alla società”. Domani, alle ore 17, mons. Nosiglia introdurrà i lavori dell’Assemblea, lasciando poi la parola al card. Camillo Ruini, presidente della Cei, per la prolusione. Uno dei momenti salienti del convegno sarà la tavola rotonda del 29 ottobre su “La scuola e le sfide del nuovo millennio”: tra gli ospiti, Giorgio Fossa, Luigi Berlinguer, Cesare Romiti, Sergio D’Antoni. Sabato 30 ottobre, l’assemblea avrà il suo culmine nella grande manifestazione in piazza S. Pietro, alla presenza del Papa. Sono quasi 11 mila le scuole cattoliche italiane (tra materne, elementari, medie e superiori), con oltre 900 mila alunni e circa 55 mila insegnanti.