“Grande soddisfazione” per l’approvazione in Consiglio regionale della Lombardia della legge per la famiglia. Ad esprimerla sono il Sindacato delle Famiglie (Sidef) e la FederVita Lombardia. Per Paola Soave, presidente del Sidef, “è una legge che investe sulla famiglia senza ambiguità” e rispetta “nel suo impianto la legge originale” che il Sindacato delle famiglie aveva presentato 9 anni fa. Tre i punti della legge che il Sidef apprezza. “Innanzitutto – spiega Soave – promuove la formazione della famiglia e la piena funzionalità delle sue relazioni e dei suoi compiti, sostenendo la maternità e la paternità. Non è quindi una legge di tipo assistenzialistico ma di promozione, investendo sulla famiglia come soggetto sociale”. “La legge – prosegue Soave – applica inoltre il principio di sussidiarietà nel ripensare la programmazione e la organizzazione dei servizi alla persona, promuovendo l’iniziativa di quelle famiglie che mettendosi insieme o creando cooperative sono in grado di autorganizzare la risposta ai propri bisogni”. Il terzo punto sottolineato dalla rappresentante del Sidef è il riconoscimento dell’associazionismo familiare come “interlocutore” degli enti regionali. ” “Anche la FederVita Lombardia (la federazione che riunisce i centri di aiuto alla vita del Movimento per la Vita) approva la legge regionale perché “riconosce il ruolo di soggetto sociale politicamente rilevante della famiglia” e perché “promuove un’organica politica di sostengo al nucleo familiare per lo sviluppo della persona fin dal concepimento, favorendo la maternità e la paternità e sostenendo la solidarietà fra le generazioni, la parità fra uomo e donna e la corresponsabilità dei genitori negli impegni di cura ed educazione dei figli”. ” “” “