“Non c’è separazione tra i morti e i vivi, per la festa della grande solidarietà ecclesiale”. E’ quanto scrive padre Stanislas Lalanne, portavoce della Conferenza dei vescovi francesi, in una nota sulle due prossime festività cristiane del 1° novembre e del 2 novembre. “Per tutti i cristiani – continua padre Lalanne – la resurrezione di Cristo, vittoria della Vita sulla morte, dà senso alla festività di Ognissanti. Portare i fiori alle tombe è allora un segno di vita e di speranza alla vigilia dell’inverno, nel momento in cui la natura si addormenta. Il 1° novembre, i cimiteri non sarebbero mai stati così luminosi”. ” “Circa l’80% dei francesi, informano i vescovi d’Oltralpe, chiedono funerali religiosi. “E’ un dato importante”, commenta il portavoce della Conferenza episcopale francese: “Preti, diaconi, laici sono al servizio dei loro fratelli per l’accompagnamento delle famiglie nel lutto. Numerose parrocchie promuovono iniziative spirituali il 1° e il 2 novembre. Organizzano, per esempio, un tempo di accoglienza e di preghiera nei cimiteri, dove invitano tutti quelli che hanno perduto uno dei loro cari a ritrovarsi in chiesa per una celebrazione”. ” “” “