“GENTE VENETA”: CHE FINE HA FATTO LA “VOGLIA DI FEDERALISMO”?

“La voglia di federalismo è morta. Il federalismo non lo vogliono più né i veneti, né i friulani. Questo in sintesi il risultato di una recente indagine dell’Istituto Poster, riportata dal Gazzettino di lunedì scorso. Si è trattato di una sbornia e, come tutte le ubriacature, anche questa è passata. Purtroppo, dico io. Ma non è colpa dell’idea federalista, quanto invece di tutte le cose che si sono fatte passare come federalismo”. Così scrive don Fausto Bonini, direttore del settimanale della diocesi di Venezia, “Gente Veneta”, in edicola domani. ” “”Del federalismo – prosegue l’editoriale – se ne è fatto un mito. Ma i miti, se non sono seri e radicati nella cultura popolare, durano una stagione”. Inoltre, “si parlava di federalismo e si proponeva la secessione che è il suo esatto contrario. Chi faceva discorsi seri parlava, più correttamente, di autonomie”. Che fare ora? Don Fausto Bonini ricorda che “uno dei punti principali del programma di riforme istituzionali del Governo era quello della trasformazione in senso federalista dell’ordinamento dello Stato” e che “i Democratici di sinistra del Veneto avevano preparato addirittura una convention nazionale sul tema del federalismo per i giorni 26-27 marzo, convention sospesa a causa della guerra. Perché non si riprende questa iniziativa? Altri, fra cui gli stessi Democratici di sinistra e la Liga veneta avevano preparato dei progetti di nuovo Statuto per il Veneto. Perché non si rimettono nell’agenda dei lavori? Da questi discorsi seri occorre ripartire”.” “