Si chiama “Charta Aurea Education” e serve ad “agevolare la realizzazione di progetti educativi finalizzati ad innalzare la qualità della scuola, senza aggiungere ulteriori oneri finanziari a carico delle famiglie”. L’ha presentata mons. Vincenzo Zani, direttore dell’Ufficio Cei per l’educazione, la scuola e l’università, nel corso dell’assemblea nazionale sulla scuola cattolica, che si concluderà domani, in piazza S. Pietro, alla presenza del Santo Padre. Il progetto della “Carta”, realizzato in collaborazione con il Banco Ambrosiano Veneto, è fermo da diverso tempo – ha spiegato il direttore dell’Ufficio Cei – per intervenute “modifiche alla normativa fiscale” e per “ragioni politiche legate alla speranza dell’approvazione di leggi che effettivamente riconoscano la funzione sociale e pubblica di queste scuole”. La Carta sarà una specie di “bancomat” da utilizzare in particolari banche o per determinati acquisti: una percentuale degli acquisiti o dei prelievi sarà devoluta alle scuole cattoliche.” “L’idea, ha ricordato Zani, “non risolverà certo il grave problema economico-finanziario delle scuole cattoliche ma nasce dall’esigenza di affrontare le attuali difficoltà tentando un autofinanziamento tramite un’organizzazione capace di provocare la partecipazione dei singoli cittadini e delle loro famiglie e catalizzare l’interesse di gruppi industriali e commerciali”. In attesa di una risposta dal Ministero delle Finanze “sulle incombenze di tipo tributario”, è stato intanto costituito il Comitato (che diverrà poi Associazione) incaricato di coordinare tutte le attività inerenti al progetto “Charta Aurea Education”. Le risorse raccolte tramite la “Carta” verranno destinate “a sostegno delle scuole cattoliche nella loro ordinaria attività gestionale; a finanziare progetti mirati di aggiornamento e di riqualificazione del personale docente; ad acquisti di strumenti tecnologici per la didattica ed interventi a carattere straordinario capaci di migliorare ed elevare il livello di servizio fornito dalle scuole”. ” “