“La tratta delle donne a scopo di sfruttamento sessuale: nuova emergenza sociale che interpella i credenti” è il titolo dell’incontro-dibattito che verrà proposto sabato 9 ottobre prossimo a Novara dal consiglio pastorale cittadino, che ha elaborato un progetto per aiutare le donne che intendono “uscire dal giro”. Anche in città e nel territorio, notano i promotori, si sta sviluppando il fenomeno delle donne straniere, tra cui anche ragazze minorenni, fatte emigrare a forza o con l’inganno dai propri paesi d’origine e costrette poi, in Italia, con minacce e ricatti, a praticare la prostituzione. Il documento, elaborato dal consiglio pastorale cittadino, ha come titolo “Liberazione e speranza” e mette in luce i vari aspetti del fenomeno (provenienza delle donne, organizzazioni criminali che le controllano, tipologia dei “clienti’) fino a prospettare ipotesi di intervento. La più impegnativa è la “presa in carico globale per un tempo determinato” delle donne disponibili a lasciare il marciapiede. Per questa azione è richiesta la disponibilità di persone, parrocchie, congregazioni religiose, famiglie, per attivare luoghi di ospitalità riservati e sicuri. Come spiega don Carlo Bonasio, coordinatore del Consiglio pastorale cittadino, si vuole invitare la comunità cristiana di Novara a farsi carico di questa emergenza. “Mentre faremo opera di sensibilizzazione – aggiunge – stiamo già lavorando alla preparazione di persone disponibili a contattare le ragazze”. L’incontro di presentazione si svolgerà presso la sala riunioni del Quartiere Sud, in via Monte San Gabriele 50/C alle ore 15. Vi parteciperanno come relatori il sociologo Maurizio Ambrosini, la vice-presidente del Gruppo Abele Mirta Da Pra Pocchiesa, la direttrice della Caritas di Udine Nevina Martins e suor Anna Maria Pasteris curatrice del progetto novarese.