SINODO D’EUROPA: CARD. RUINI, REAGIRE ALLA “CADUTA DELLA SPERANZA”

Processi di secolarizzazione e nuovi segni di speranza sono stati al centro dell’intervento del card. Camillo Ruini, presidente della Conferenza episcopale italiana, all’Assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per l’Europa, in corso in Vaticano. Secondo il card. Ruini, “l’Italia è attraversata, come quasi tutta l’Europa, da forti processi di scristianizzazione ma la Chiesa vi mantiene una notevole vitalità e un forte radicamento nella fede. Alcuni uomini di cultura parlano di secolarizzazione ma è anche vero che altri vedono nel cristianesimo la forza più vitale e la più importante riserva di energie spirituali per l’Europa”. ” “Il cardinale Ruini ha identificato nella caduta della speranza nella salvezza che viene da Dio “la malattia più grave dell’attuale cristianesimo”. “Il venir meno della speranza – ha detto – significa che Dio non è più ritenuto capace di cambiare la realtà della nostra vita e quindi diventa per noi praticamente irrilevante”. Per reagire a questa situazione, il cardinale Ruini ha spiegato che “la Chiesa italiana si è impegnata in questi anni a dar vita a un ‘progetto culturale’, orientato in senso cristiano, nel quale rientrano anche le iniziative in ambito radio-televisivo e giornalistico. Decisiva è in ogni caso, la qualità della nostra adesione a Cristo e quindi una formazione cristiana autentica e profonda e nello stesso tempo aperta a tutti. In questa prospettiva la Chiesa di Roma si è impegnata e continuerà ad impegnarsi nella missione alla città, incentrata sul concetto di ‘popolo di Dio in missione'”.” “