CONVEGNO FISC: ANTONIO DI BELLA, I GIORNALISTI E IL TERRITORIO

“La tecnologia non può sostituire il lavoro del giornalista” ha detto Antonio Di Bella, condirettore del T3, al convegno della Federazione italiana dei settimanali cattolici in corso a Monza per il centenario del settimanale “Il Cittadino”. Commentando le continue innovazioni tecnologiche e l’avvento di Internet, Di Bella ha lamentato il rischio per il giornalista di “vedere la realtà dentro uno schermo, alienandosi dalla gente e dal territorio”.” “”Bisogna ritornare ad una dimensione più umana del giornalismo – ha detto – non si può pensare di fare inchieste e approfondimenti senza lavorare sul territorio. Ci sono, invece, molti direttori di giornali che preferiscono avere più articoli utilizzando comunicati provenienti dalla rete piuttosto che inviare il giornalista tra la gente”.” “Alla domanda se questa situazione può penalizzare le testate più piccole e meno organizzate, Di Bella ha risposto che “il futuro dell’informazione è legato alla valorizzazione della stampa locale che ancora parla della gente e della realtà di ogni giorno”. Quando anche i politici – ha concluso – capiranno questo, la vita per le testate locali sarà più facile e favorita da scelte politiche adeguate comprese le tariffe postali”. A questo proposito don Vincenzo Rini, presidente della Fisc ha ricordato che – nonostante il rinvio – rimane per l’editoria locale la minaccia di uno spropositato aumento delle tariffe.” “