LAGER NAZISTI: FURONO 850 MILA GLI EBREI SALVATI DALL’AZIONE DI PAPA PIO XII

Furono centinaia di migliaia gli ebrei salvati dalla deportazione e dalla morte certa nei lager, grazie all’azione segreta svolta dalle nunziature e dagli episcopati, sulla base delle indicazioni che venivano da Papa Pio XII. Lo ha detto questa mattina, durante una conferenza stampa in Vaticano, il gesuita p. Pierre Blet, autore del volume “Pio XII e la Seconda Guerra mondiale negli Archivi vaticani”. L’autore ha precisato che è stato uno storico israelita a indicare la cifra di 850 mila ebrei salvati grazie all’azione discreta ma efficace del Vaticano, soprattutto nei confronti di governi che conservarono una certa autonomia rispetto a Berlino: ha citato la Romania, Slovacchia, Croazia e Ungheria. ” “Sul piano documentario, p.Blet ha evidenziato con vari esempi gli sforzi compiuti da Papa Pacelli per salvare la pace e fermare la guerra; i contatti diplomatici intensi con i paesi occidentali per cercare di limitare gli effetti del conflitto e indurre Mussolini ad astenervisi; l’atteggiamento tutt’altro che incoraggiante di Pio XII nei confronti di Hitler e del suo regime e infine la vasta azione di sostegno alle vittime, svolta soprattutto in forma clandestina da diocesi, parrocchie, religiosi. Interessanti anche gli elementi emersi circa i rapporti con il comunismo. Fu Pio XII a suggerire il superamento di fatto del divieto a collaborare con i regimi comunisti, stabilito da Papa Pio XI nell’enciclica del 1937. “Agli americani, in dubbio se aiutare Mosca contro Berlino, il delegato pontificio Maglione spiegò che l’enciclica di Pio XI non impediva di venire in aiuto alla Russia sovietica in guerra contro la Germania”, ha detto p. Blet.” “