Nel gennaio 2000 farà scalo a Ravenna (e in un altro porto italiano) la “Global mariner”, la nave di bandiera britannica, di 12.000 tonnellate di stazza, lunga circa 160 metri, che dal luglio ’98 sta girando il mondo per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle difficili condizioni di vita dei lavoratori del mare. In sette locali espositivi, nelle stive della nave, viene descritta la storia dell’attuale vita dei marittimi a mezzo di immagini giganti, Cd rom e films di animazione. Suoni ed altri effetti speciali, immergono il visitatore nell’ambiente reale di una nave in navigazione. Una sala per incontri/proiezioni ha la capacità di ben 400 posti. “Spesso i marittimi vivono situazioni di grande sfruttamento – spiega mons. Costantino Stefanetti, direttore dell’ufficio per la pastorale dei marittimi della Fondazione Migrantes -: hanno stipendi ridotti all’osso e nessuna previdenza sociale”. La “Global mariner” è stata acquistata ed armata dall’I.T.F. di Londra (International transport workers’ federation) una organizzazione globale di sindacati dei trasporti che coordina ed assiste 533 sindacati in 136 Paesi in ogni parte del mondo, rappresentando oltre 5 milioni di membri. Il viaggio della “Global mariner” durerà 20 mesi e toccherà oltre 70 porti. Circa 1 milione di persone hanno già visitato la nave-esposizione. Intanto, mentre la Chiesa si appresta a celebrare domenica 21 novembre la Giornata nazionale delle migrazioni nel porto di Marghera-Venezia, è iniziato sabato scorso lo sciopero della fame di sei degli otto marittimi della nave mercantile “Frunzanesti” (di una compagnia rumena), ormeggiata da 14 mesi nel porto e posta sotto sequestro cautelativo dal Tribunale del lavoro perché il personale lavorava da 13 mesi senza salario.