RIDUZIONE DEL DEBITO ESTERO DEI PAESI POVERI: SI SONO GIÀ ATTIVATE OLTRE 100 DIOCESI

“Il debito estero dei Paesi in via di sviluppo è stimato sui 2300 miliardi di dollari, pari a oltre 4 milioni di miliardi di lire. L’Italia è al quarto posto tra i gli Stati creditori”, ha detto Luca Jahier, segretario del Comitato ecclesiale italiano per la campagna della riduzione del debito estero dei Paesi più poveri, intervenuto ieri a Rimini in un seminario sul “debito ingiusto”. “Nel 1998 – ha detto Jahier – i 41 Paesi più poveri del mondo hanno pagato 300 miliardi di dollari per ratei ed interessi. In questi cinque anni per ogni dollaro ricevuto ne hanno restituiti tre ai Paesi occidentali solo per gli interessi”.” “La Chiesa italiana ha iniziato la sua campagna per la riduzione del debito volta a raccogliere fondi per acquistare la quota di debito che l’Italia ha nei confronti di due Paesi poveri. “Non è l’occasione per fare qualcosa in più nell’anno del Giubileo – ha precisato Jahier – ma è un aiuto per vivere con autenticità l’Anno Santo, un anno di grazia per la liberazione e la remissione dei debiti. Una risposta ai poveri che chiedono giustizia”. Subito, ha detto il segretario del Comitato, “c’è stata una risposta straordinaria all’iniziativa e siamo solo all’inizio. Si sono attivate già 110 diocesi, circa la metà di quelle presenti in Italia, diverse associazioni e movimenti. E’ l’occasione per collaborare insieme al di là delle diverse sigle in un progetto unico perché il ‘debito estero’ è una sfida globale”.” “