VATICANO: CONFERENZA INTERNAZIONALE SU ECONOMIA E SALUTE

La politica assistenziale ha creato nel mondo della sanità “inefficienza, spese immense non più sostenibili, corruzione e la piaga della burocrazia”. Ma non si può comunque accettare chi vuole ridurre il malato a cliente e il mondo della sanità a mercato. Lo ha detto questa mattina mons. Javier Lozano Barragán presentando la XIV Conferenza Internazionale promossa dal Pontificio Consiglio per la pastorale della salute (così da oggi si chiama il Pontificio consiglio della pastorale per gli operatori sanitari) che si terrà dal 18 al 20 novembre in Vaticano, sul tema: “Economia e Salute”. “L’incontro – ha detto mons. Barragán – vuole approfondire la riflessione sul rapporto che intercorre tra la globalizzazione e il mondo della sanità. Il Pontificio Consiglio non può rimanere estraneo a questo dibattito, e vuole esaminare l’efficacia della parola di Dio in questo settore”. “La medicina moderna – ha proseguito Antonio Cicchetti, direttore generale del Policlinico Gemelli – è un bene costoso che viene distribuito in maniera diversa nel mondo”. Nei Paesi avanzati i cittadini spendono di più per il sistema sanitario, avendone “grandi benefici, anche se non tutti riescono a fruire della sanità di migliore qualità. Nei paesi in via di sviluppo – ha aggiunto Cicchetti – la domanda è molto maggiore ma i servizi forniti sono insufficienti. La popolazione inoltre ha più difficoltà a sostenere il peso finanziario del sistema sanitario”.” “”La Chiesa – ha detto padre José L. Redrado, segretario del Pontificio Consiglio – non esprime solo buone intenzioni”. Lo dimostrano le attività promosse dalla Chiesa in campo sanitario: sono circa 132.000 i centri sanitari gestiti da cattolici nel mondo, di questi sono circa 6.000 gli ospedali cattolici che forniscono i servizi sanitari”.” “