CARD. BIFFI, GESÙ CRISTO, IL COMUNICATORE PERFETTO

“Dotato di straordinaria chiarezza di idee e di volontà ferrea, osservatore attento e partecipe della realtà feriale, uomo sovranamente libero, ricco di una estesa gamma di sentimenti”, sono alcuni dei ‘segni particolari’ di Gesù Cristo, che il cardinale, arcivescovo di Bologna, Giacomo Biffi ha svelato oggi nel corso della seconda lezione di teologia ai docenti universitari in vista del Grande Giubileo intitolata “Identikit del festeggiato”.” “”In Gesù tutto è enunciato senza ambiguità – ha spiegato il card. Biffi – alla solarità della sua intelligenza fa riscontro una volontà in grado di operare rapidamente scelte operative”. In lui non c’è “nulla del pensatore distratto, anzi – ha aggiunto il cardinale – partecipa con simpatia alla quotidiana commedia umana”. La libertà dalle attenzioni affettuose degli amici, “quando contrastano con la sua missione” e “dall’apparenza delle virtù” ovvero “dai giudizi malevoli e manifestamente infondati” in Gesù si coniuga ad “una forte emotività ed una estesa gamma di sentimenti”. Gli evangelisti – ha continuato il porporato – “annotano la sua compassione verso tutte le miserie umane” ma anche “il vivo senso dell’amicizia, la sua amabilità verso i bambini e la gentilezza d’animo verso le donne”. Nonostante la sua pienezza d’umanità, “Egli ragiona, parla e agisce da autentico figlio di Israele. La sua ebraicità – ha concluso il card. Biffi – è fuori discussione. Il cuore di Gesù è un cuore di ebreo che ama intensamente la sua terra e il suo popolo”. Non un rivoluzionario, dunque, ma “un israelita osservante che onora tutte le tradizioni legittime della nazione”. ” “