“Lo ‘Zecchino d’Oro’ non è solo un affermato spettacolo con bambini che eseguono canzoni molto belle e orecchiabili, ma anche una fucina di solidarietà”. Lo ha detto il presentatore Cino Tortorella questa mattina a Roma, presso la sede della Rai, durante la presentazione della 42° edizione dello spettacolo dell’ “Antoniano” di Bologna, che andrà in onda su RaiUno nei giorni dal 23 al 28 novembre prossimo. Tortorella, reduce da un viaggio in Perù, dove ha visitato il cantiere del Centro di riabilitazione per bambini disabili dedicato alla memoria della direttrice del “Piccolo Coro dell’Antoniano”, Mariele Ventre, scomparsa nel 1985, ha presentato un filmato sulle terribili condizioni di vita dei poveri alla periferia della capitale Lima. “Sono ancora sconvolto da ciò che ho visto – ha detto, commentando le immagini di estrema povertà girate sul posto – e reputo scandaloso e intollerabile che ai nostri giorni possano esistere situazioni di questo genere. Si può stare tranquilli che tutte le offerte giunte alle Zecchino d’Oro serviranno per realizzare altre opere di bene”. Il francescano p. Berardo ha sottolineato che dal 1991, quando presero il via le opere battezzate come ‘I Fiori della solidarietà”, grazie alle offerte e ai proventi dello Zecchino d’Oro, sono state realizzate una ventina tra scuole, centri di accoglienza, sanitari, ospedali per bambini poveri, centri professionali, case della gioventù. Lo “Zecchino” del 1998 ha permesso di finanziare una scuola primaria in Papua Nuova Guinea e il centro alla periferia di Lima per piccoli handicappati, che sarà presto ultimato. Oltre ai piccoli cantanti italiani, allo “Zecchino” di fine novembre parteciperanno bambini di Bulgaria, Canada, Cuba, Egitto, Filippine, Lussemburgo e Malaysia. Presenteranno Milly Carlucci, Giorgio Comaschi, Cristina d’Avena.