SETTIMANA SOCIALE: DALLA TORRE, “CONCERTAZIONE TRA STATO E SOCIETÀ CIVILE” (2)

“Nel nostro Paese ci troviamo di fronte a una sorta di schizofrenia fra realtà sociale e ordinamento”, ha proseguito Giuseppe Dalla Torre, presidente dell’Unione giuristi cattolici, intervenendo oggi alla 43ª Settimana sociale. “Mentre la società civile – ha precisato – mostra segni di crescente vitalità e di continua rivendicazione di spazi di autonomia, anche se non sempre manifesta un forte ethos solidale, l’ordinamento, al contrario, sembra in molti casi opporre una sostanziale resistenza”. E in un contesto, quello della globalizzazione, in cui lo Stato perde progressivamente “il controllo di settori importanti”, il pericolo è che esso, se da un lato “consente la riappropriazione di spazi da parte delle libere espressioni dell’autonomia sociale”, dall’altro rischia di consegnare “a poteri fuori dal controllo statale l’effettivo dominio sui settori stessi”. Pericolo “che sussiste non solo sul terreno dell’economia, ma anche su altri particolarmente ‘sensibili’, come quelli della formazione dei mass media”. Un settore, quest’ultimo, in cui il consolidarsi “di un sostanziale duopolio” a scapito del “pluralismo” penalizza la “vitalità delle piccole emittenti e dell’intero comparto della carta stampata”. In questo contesto, per Dalla Torre, diventa sempre più “centrale il problema delle riforme istituzionali”, finalizzate ad individuare “nuovi meccanismi capaci di dare soggettività e piena cittadinanza al principio di sussidiarietà”. Come nel caso della famiglia, a cui va riconosciuta in questo quadro una “effettiva soggettività politica”, ma anche nel campo della scuola, che “nasce dalla società civile ed è espressione del pluralismo”. In questa logica l’attuazione dell’autonomia scolastica non potrà di conseguenza realizzarsi, per il relatore, “se non verrà riconosciuta, nell’istituto della parità, l’autonomia della scuola non statale”. Su questo e su altri campi, ha concluso il giurista, “Stato e società potranno svolgere un ruolo importante nell’espansione della democrazia”.