“I NOSTRI AMICI LEBBROSI”, 30 ANNI DI ATTIVITÀ E 101 SCUOLE NEI PAESI DEL SUD DEL MONDO

La 101ª scuola costruita dall’associazione “I nostri amici lebbrosi” sarà presentata domani, 20 novembre, a Udine (ore 18, Collegio Bertoni), in occasione delle celebrazioni per il trentennale della fondazione dell’associazione. La nuova scuola è stata costruita a Motse Wha Tuto, in Sudafrica, e accoglie 180 alunni. In 30 anni di vita, con il denaro raccolto (oltre 25 miliardi di lire), sono stati costruiti 8 villaggi, 2 ospedali, 6 reparti ospedalieri, 2 case di maternità, 12 impianti di irrigazione, 86 pozzi, 2 acquedotti, 6 righe, 7 centri nutrizionali, 1 centro per lo sviluppo agricolo. Sono stati inoltre messi a disposizione trattori, trebbiatrici, medicinali. “I nostri lebbrosi” è nata ad Udine, per iniziativa dell’attuale presidente Daniele Sipione, ed è ormai estesa in tutta Italia. Nel solo 1999 sono stati raccolti oltre 2 miliardi di lire. Partita dal recupero fisico e sociale dei lebbrosi in Paesi come l’India, l’Uganda, il Brasile, il Bangladesh, l’associazione si è impegnata nella prevenzione, cercando di combattere la povertà e aiutando i bambini con programmi di alfabetizzazione. “Dare la parola, elevare il tasso di scolarizzazione – ricorda Sipione – è porre sicura premessa di vittoria sulla fame, sulla malattia, sul sottosviluppo”. Negli ultimi tempi sono stati avviati anche dei centri per la promozione della donna. All’incontro di domani sarà presente anche mons. Alfredo Battisti, arcivescovo di Udine. Nel mondo i “casi attivi”, ossia quelli in trattamento, ad inizio ’98 erano 828.803, ma circa 12 milioni di persone subiscono ancora gli effetti della lebbra e 10.000 sono, ogni settimana, i nuovi casi (di cui più di 1.000 sono bambini). Nel ’98 si è registrato un incremento del 14% rispetto all’anno precedente. In Italia i casi registrati nel ’98 sono stati 347.