CATTOLICI-LUTERANI: MONS.IANARI, “ORA IL CAMMINO VERSO L’UNITÀ DEVE CONTINUARE”

La dichiarazione congiunta, cattolico-luterana, sulla dottrina della giustificazione della fede è una “pietra miliare sulla non facile strada della ricomposizione della piena unità tra i cristiani”, così il Papa, durante l’Angelus di domenica 31 ottobre, ha commentato la firma ad Augsburg del documento sulla giustificazione, che pone fine ad una controversia durata cinque secoli. “Abbiamo vissuto questo avvenimento con grande partecipazione – racconta mons. Vittorio Ianari, membro del Segretariato per l’ecumenismo e il dialogo della Cei -. A Roma abbiamo partecipato ad una cerimonia comune, che si è svolta in contemporanea alla firma di Augsburg presso la Chiesa luterana e la vicina parrocchia cattolica. All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle due Chiese. Per la Cei erano presenti, tra gli altri, i vescovi Ablondi, Chiaretti e Petrocchi. Ma mi ha molto colpito anche la partecipazione della gente, dei fedeli di entrambe le comunità che hanno riempito le due chiese”. E all’estero, in Germania in particolare, “la firma di questa dichiarazione congiunta è stata vissuta davvero come un evento storico – prosegue Ianari -. Soprattutto là dove, storicamente, lo scontro tra le confessioni cristiane è stato più drammatico, oggi si vive questo momento di rappacificazione e di remissione delle reciproche scomuniche con grande emozione”. Ma il cammino sulla strada dell’unità, come ha detto il Papa, “è solo cominciato, ci sono molti altri aspetti del dialogo tra cattolici e luterani che vanno approfonditi” a cominciare, spiega Ianari, da temi quali il “primato del Papa, l’intercomunione, il celibato sacerdotale”.