ACLI, BOBBA: “PRIORITÀ ASSOLUTA ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE”

Dinanzi ai tempi lunghi della riforma previdenziale, priorità assoluta ai problemi della scuola e della formazione professionale. E’ la richiesta del presidente nazionale delle Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani), Luigi Bobba alla vigilia di “Job ’99” la manifestazione per la scuola, la formazione e i servizi all’impiego che si terrà a Verona, dal 25 al 27 novembre, promossa dalla Regione Veneto, in collaborazione l’Enaip, l’Ente di formazione professionale delle Acli. Secondo Bobba occorre valorizzare “la sintesi tra globale e locale nei campi dell’educazione, della scuola, della formazione e del lavoro”. “Scuola e formazione lavoro – spiega il presidente delle Acli – devono tenere conto dei processi di trasformazione in atto che, pur essendo di natura globale, hanno riflessi sui contesti locali”. “Chi studia e lavora nel locale – afferma Bobba – deve sapere interagire con le dinamiche globali interpretandone rischi e opportunità”. “In Europa – ricorda Bobba, citando i dati della ricerca ‘telework’ della Commissione europea – sono quasi 9 milioni le persone impiegate con modalità di telelavoro, di cui 720 mila in Italia”. Per far fronte alle mutate esigenze del mercato del lavoro bisogna “rivedere il sistema formativo, così da offrire alle nuove generazioni le competenze per lavorare nella globalizzazione in modo critico”. Per conseguire tale obiettivo, dichiara Bobba, si richiede “ai giovani di acquisire ‘saperi’ in termini di conoscenze, abilità e atteggiamenti, di aggiornarli e ridefinirli” e all’Italia “investimenti sempre maggiori nella formazione delle risorse umane”.