GIUBILEO: UN’INIZIATIVA DEGLI AVVENTISTI CONTRO L’USURA FRA GLI IMMIGRATI

Cosa fra fare per rendere concreto il significato biblico del Giubileo, inteso come tempo di remissione dei debiti e liberazione degli schiavi? Cosa fare affinché i ‘nuovi schiavi del debito’ possano essere liberati? Se ne discute in questi giorni a Roma nel corso di un simposio interuniversitario dedicato al tema “L’anno del Jovél. Il Giubileo: una sfida sociale per un mondo più giusto”, organizzato dalla sezione italiana dell’Associazione internazionale per la difesa della libertà religiosa (Aidlr). ” “E proprio dal simposio, questa mattina, Ignazio Barbuscia della Fondazione Adventum (nata 6 anni fa all’interno della Chiesa Cristiana Avventista per far fronte al problema dell’usura), ha lanciato l’iniziativa denominata “Ritorno a casa”, che si rivolge in modo specifico agli immigrati. “Spesso – ha spiegato Barbuscia – gli immigrati che giungono da noi contraggono debiti nel Paese di origine per poter acquistare un biglietto aereo o per ottenere un visto. Oppure lo contraggono direttamente in Italia per permettere ad un parente di raggiungerli”. Il progetto della Fondazione Adventum prevede un microcredito, sull’esempio dell’esperienza di Yunus, per permettere agli immigrati di acquistare nel paese di origine una casa, avviare una piccola impresa, e far studiare i figli. Un modo, ha detto Barbuscia, “per permettere ai più poveri di tornare nelle proprie famiglie”, di porre le prime le prime basi per lo sviluppo economico con “dignità”. Si tratta di un prestito, ad un tasso del 6%, di circa 15 milioni di lire a persona, che potrà essere coperto con pochi anni di lavoro in Italia. A garanzia del prestito vengono coinvolti parenti ed amici. Si parte da un’esperienza già avviata da 10 mesi, ha spiegato Barbuscia, durante i quali sono stati concessi 30 prestiti per un totale di 500 milioni di lire. Il denaro è stato richiesto soprattutto da lavoratrici domestiche filippine e da alcuni lavoratori latino-americani e rumeni. “In questi primi 30 casi – ha rilevato l’esponente di della Fondazione Adventum -, gli extracomunitari si sono rivelati persone affidabili e corrette”.” “