“La finanziaria, approvata in Senato, trova i soldi per la Difesa, ma non per gli obiettori”. Il finanziamento per il 1999 “non è stato sufficiente per gli obiettori” e la domanda che le associazioni pongono oggi alle istituzioni è: “cosa succederà nel 2000?”. La denuncia è di don Giuliano Vettorato, salesiano e delegato nazionale per il coordinamento del servizio civile sostitutivo di quello militare. “Il governo – aggiunge don Vettorato – confida nell’approvazione della legge sul Servizio Civile, per cui ha previsto una dotazione di 100 miliardi, ma per questa non ha ancora presentato nemmeno un ddl, mentre è stato ben più sollecito sul nuovo esercito”. In questo modo, fa notare il salesiano, “si rischia di rimandare a casa più di 50.000 obiettori, con grave disagio degli enti e degli utenti di servizi di base (assistenza, sanità, pubbliche amministrazioni, educazione, cultura, ecologia, ecc.) e c’è il rischio che aumentino a dismisura le domande di obiezione di coscienza per usufruire del meccanismo della dispensa o della Lisaac (licenza illimitata senza assegni in attesa di congedo)”. Don Vettorato ricorda anche che il governo ha stanziato 2 mila miliardi per il finanziamento del programma “Eurofighter”, nuovo esercito professionale, per l’acquisto di carri armati “Ariete” e di elicotteri “Eh-101”. La Federazione Scs/Cnos, che coordina tutti gli enti salesiani convenzionati con il ministero della Difesa per l’impiego di obiettori di coscienza, aderisce alla protesta “Non fate morire il servizio civile”, promossa da Aon-Cnesc-Loc, per un aumento dei fondi della Legge sull’obiezione di coscienza nella Finanziaria 2000. Le tre organizzazioni hanno indetto per domani su questi temi una conferenza stampa. L’appuntamento è alle 11, presso la libreria Paesi Nuovi (piazza Montecitorio).