CARITAS, RAPPORTO SU DISAGIO E POVERTÀ A ROMA

Un ritratto dei ricchezza e miserie a Roma viene dal rapporto 1999 su “Disagio e povertà” a cura della Caritas diocesana. Una capitale in cui il quoziente di natalità è inferiore alla media nazionale, le famiglie sono 1.026.000, gli ultra sessantacinquenni rappresentano il 18,5% della popolazione contro il 12,0% dei giovani sotto i 15 anni. Il reddito pro capite è uno tra i più alti d’Italia (più di 30 milioni l’anno). Però a Roma un giovane su due è disoccupato e all’inizio del 1999 la situazione è peggiorata (284.000 persone in cerca di lavoro). Gli immigrati residenti a fine ’98 sono 145.289, di cui 35.243 dall’Unione Europea, seguiti dagli asiatici. La prima comunità è infatti quella filippina, poi polacchi e statunitensi. Aumenta la sfiducia dei cittadini nei confronti della sanità. Le carenze riguardano l’informazione, l’accoglienza, l’accesso ai servizi e la sicurezza negli ospedali. Circa 4.000 le segnalazioni di disfunzioni fatte al Tribunale per i diritti del malato. Sul fronte “usura” nel ’98 sono aumentate le denuncie (120 individui rispetto ai 114 dell’anno precedente). “A salvare dall’usura basterebbe un prestito modesto (10-20 milioni di lire) – afferma la Caritas di Roma – perché a far insorgere la necessità del prestito sono spesso occasioni quali la malattia, una festa di matrimonio, uno sfratto”. I reati commessi nel corso di un anno (da maggio ’98 ad aprile ’99) sono stati 42.136 (il 93% sono furti). Il numero degli scippi e dei borseggi (più di 9.000 l’anno) è quasi il triplo rispetto alla media nazionale. Tra le “povertà estreme”, spiccano 6.000 senza fissa dimora: un quinto sono italiani, con meno di 35 anni ed un basso tasso di scolarizzazione. Roma è anche l’area urbana con il più alto numero di zingari (circa 6.400, tra cui 2.400 minori). Le organizzazioni di volontariato sono oltre 400 con circa 12.000 volontari, in prevalenza donne (65%). Tra le nuove forme di volontariato rilevante è l’esperienza delle Banche del Tempo: 18 con la collaborazione di 27 associazioni.