LA NOSTRA È DAVVERO UNA SOCIETÀ SENZA PADRI?

“Gli intellettuali parlano di società ‘senza padre’, però questa definizione rischia di essere un luogo comune. I padri continuano ad esserci, anche se il loro compito si è fatto più arduo e indeterminato. Oggi le condizioni concrete del vivere propongono segni indubitabili dell’assenza della figura paterna, soprattutto nel difficile rapporto con i figli”. Così il teologo Giuseppe Angelini ha introdotto questa mattina a Milano il seminario di studio “Semplicemente padri”, organizzato dal Centro internazionale studi sulla famiglia.” “”La difficoltà principale del padre oggi”, spiega Giulia Paola Di Nicola, antropologa, docente alla Pontificia Università Auxilium di Roma, “è la concorrenza di altre agenzie educative come i mass media. E poi il poco tempo a disposizione per i figli”. “C’è chi sottolinea il disagio del padre che non riesce ad essere all’altezza dei nuovi modelli, meno legati all’autoritarismo dei genitori di un tempo”, continua la Di Nicola, “io preferisco leggere l’immagine di un padre debole nel senso di ‘flessibile’ soprattutto nel rapporto di coppia, in modo da essere cogenitore. L’uomo e la donna delle nuove generazioni devono ritagliarsi uno spazio per il bambino e distribuirsi i compiti di educazione. L’importante è che ciò avvenga nella comunione”.” “