“Ogni comunità (associazioni, istituti, scuole) accolga, adotti e sostenga una sorella vittima della tratta per sfruttamento sessuale, perché possa uscire dalla schiavitù in cui è costretta, creando così le condizioni perché possa inserirsi nella nostra società con un lavoro dignitoso e non schiavo”. La diocesi di Torino accoglie e rilancia un invito lanciato alcuni mesi da don Oreste Benzi per celebrare in concreto il Giubileo, tempo di “liberazione dei nuovi schiavi”. Ne hanno parlato sacerdoti e cappellani etnici della diocesi torinese riuniti nei giorni scorsi per la Giornata nazionale delle migrazioni, suggerendo di creare, tra l’altro, “possibilità lavorative per 6/12 mesi, offrire un posto di lavoro vero, un alloggio da affittare, il costo dell’arredamento di un piccolo alloggio dove le donne possano vivere con una o più amiche che hanno fatto la stessa scelta, lasciando la casa delle “maman” o dell’amico protettore”.” “L’altra proposta d’impegno per il Giubileo riguarda il sostegno alla Campagna della Chiesa cattolica per la remissione del debito estero ai Paesi del Sud del mondo.” “