VERONA: UNA CHIESA APERTA DI NOTTE NON È UNA DISCOTECA

Lo ribadiscono i promotori dell’iniziativa, inauguratasi ieri a Verona su proposta del Centro missionario diocesano e del Centro di pastorale giovanile per tutti i sabati, fino alla fine del Giubileo. La Chiesa di S. Luca sarà aperta ogni sabato dalle 22 alle 3 del mattino per incontrare il “popolo della notte”.” “”Vogliamo offrire nella nostra città – spiega don Giulio Alberto Girardello – un luogo per la preghiera notturna, il dialogo e la riconciliazione con Dio, in occasione del Giubileo, per essere segno di una Chiesa viva, che si interessa di ogni persona. Vogliamo dire al mondo giovanile che ‘ci interessa’, ci sta a cuore. Non abbiamo la pretesa di convertire nessuno, ma siamo convinti di avere la ricchezza di un tesoro da condividere con tutti”. Non si tratta, dunque, come ha scritto qualche giornale, di “trasferire” la discoteca in chiesa, ma di proporre ai giovani qualcosa di “ben identificato”, precisa il sacerdote veronese, “senza scimmiottare le mille proposte che la notte offre all’uomo di oggi: offriamo quindi un luogo per la preghiera, la meditazione, la riflessione, il dialogo, con un’attenzione anche a chi non crede, con la presenza ogni notte di qualche prete e di alcuni laici disponibili al confronto”. Un’iniziativa, quella di Verona, aperta a tutti e animata anche “con un lavoro all’esterno, sulla strada: un grande cartellone pubblicitario, un banchetto con un gruppo di persone che animano, informano, volantinano, dialogano, incontrano i passanti”: c’è anche chi esce la notte per incontrare i giovani davanti alle discoteche.” “